Apple IPod Touch 5

La quinta generazione dell'ormai diffuso IPod Touch si presenta con molte novità. Monta un nuovo schermo da 4 pollici, sempre retina, quindi con un eccellente qualità delle immagini e una nuova risoluzione (1136-480), in 16:9. La nuova dimensione del display è sfruttata al meglio nei video (non si vedranno più le barre nere ai lati dello schermo). Nuovi sono anche il processore e la fotocamera. Quest'ultima è quella che monta il new Ipad (Ipad 3), iSight da 5 megapixel, con possibilità di girare video in full HD a 1080p, con flashled (non presente nelle generazioni precedenti). Il processore è un A5 dual-core, montato anche sull'Ipad 2, ma l'autonomia resta la stessa, 300 ore in  stan-by, 40 ore di riproduzione audio e 8 di riproduzione video.

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I sensori sono i soliti (giroscopio a 3 assi, accelerometro e sensore luminosità ambientale), ma nuovo è lo spessore, incredibilmente sottile (soli 6.1 mm), e dispone di e Wi-Fi 802.11a/b/g/n e nuovo Bluetooth 4.0. Il connettore è più piccolo e si incastra in entrambi i versi, è il nuovo connettore Lightning. C'è un aggiancio per un laccetto da legare al polso per evitare cadute, una novità inattesa.

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A livello di sistema operativo IPod è dotato di IOS 6, il sistema operativo mobile Apple, intuitivo, pratico e molto evoluto. App e giochi si possono scaricare dall'App Store, lo store di applicazioni più fornito al mondo, molte sono disponibili gratuitamente. Nuovo è l'assistente vocale Siri, che adesso parla anche l'italiano. Le mappe sono Apple del tutto, ma ci sono ancora parecchi bug da correggere, quindi la Apple stessa consiglia di utilizzare Google Maps in attesa di un aggiornamento che risolva tutti i problemi, eccole in azione:

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Purtroppo Apple ha fatto un grosso errore togliendo la versione economica da 8 GB, il nuovo IPod è disponibile  solo nelle versioni 32-64 GB a partire da 329 euro. Novità interessante sono i colori, 5 più colore rosso vivo, Product Red (Apple devolverà una parte del ricavato al Global Fund per la lotta all’AIDS in Africa).

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