La stampante che crea gli oggetti

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Una fabbrica in miniatura. Un marchingegno che crea gli oggetti e si può sistemare sulla scrivania viste le sue dimensioni: un parallelepipedo 50x60x50 centimetri. Un apparecchio da piazzare vicino alla tastiera e allo schermo come fosse una semplice stampante. Con una sola differenza: è capace di trasformare i bit in atomi. Quello che pare un sogno prometeico - tirare fuori dal computer un oggetto vero e proprio - è adesso una realtà a portata di mano.

La corsa per immettere sul mercato dei consumatori la stampante 3D sembra vicina al traguardo. A vincere l'avveniristica gara, come riporta oggi il New York Times, dovrebbe essere la Desktop Factory, un'impresa creata dalla Idea Lab, incubatore tecnologico che ha già dato vita con successo a City Search e con minor successo a eToys. La stampante a tre dimensioni dovrebbe arrivare sul mercato entro quest'anno e il prezzo al pubblico sarà di 4.995 dollari.

Ma come funziona questa "fabbrica da scrivania"? Sparge un composto plastico in polvere su di un rullo che è scaldato fino a una temperatura di poco inferiore a quella necessaria a sciogliere la plastica. Dopo di che, un raggio di luce scalda alcuni punti fino a scioglierli.  Dopo, la polvere che non si è sciolta viene spazzata via e il rullo deposita la plastica sciolta in una specie di forma. Il processo, scrive il quotidiano Usa, viene ripetuto fino a quando l'oggetto non è completato da cima a fondo. Ad oggi la Desktop Factory riesce a produrre oggetti fino a una dimensione di 12,5 centimetri.

Le stampanti a tre dimensioni sono già da tempo utilizzate nel settore del design industriale per la creazione di modelli e prototipi. Sono apparecchiatture però i cui costi sono molto più elevati (15 mila dollari). E il numero di acquirenti è quindi molto ristretto. L'obiettivo delle imprese è adesso uno solo: portare questo oggetto in un mercato di ben altre dimensioni, quello dei consumatori. Alla Desktop Factory pensano che i primi a comperare la stampante saranno i professionisti che non possono permettersi i macchinari più costosi. A ruota le scuole dove si insegna design industriale.

Le altre imprese interessate a questo segmento di mercato sono la 3D Systems, Fabjectory e Z Corporation. 3D Systems ha annunciato che entro la fine di quest'anno lancerà sul mercato una stampante a tre dimensioni a un prezzo però doppio (9.999 dollari) rispetto a quello di Desktop Factory.

La Desktop Factory sta cercando anche di mettere a punto un materiale più leggero e più adatto a usi domestici. Soldatini, spazzolini da denti, personaggi dei videogame, forchette in plastica o chissà cos'altro. Nessuno è ancora in grado di indovinare con precisione però quali potranno essere le applicazioni di un oggetto del genere. L'unica certezza è che il "toner" di questo marchingegno non costerà di certo pochi dollari. 

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