Robot Honda Asimo

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Siamo ormai abituati a sentir parlare di robot, più o meno simili agli esseri umani, impiegati in vari compiti. Sono robot quelli usati dagli artificieri, per esempio, o quelli inviati a esplorare la superficie di Marte. Tutti questi robot eseguono alla lettera gli ordini, proteggendoci da rischi e ottimizzando il lavoro. La differenza sostanziale che contraddistingue il robot Asimo dagli altri è che non c’è bisogno che qualcuno lo guidi: la sua intelligenza artificiale è in grado di svolgere autonomamente compiti relativamente semplici, come il movimento in un ambiente affollato, senza che nessuno gli dia il comando di cambiare direzione.

 

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Stappa le bottiglie - Le dimostrazioni di come funziona un robot hanno sempre qualcosa di lievemente comico. Pensare, per esempio, che anni di lavoro dei migliori ingegneri servano a far stappare una bottiglia da un ammasso di ferro e circuiti ha il suo lato buffo. Di fatto, se Asimo sa stappare una bottiglia, vuol dire che sa usare le mani come finora nessun robot ha mai saputo fare, e qui non si tratta di realizzare un “robot maggiordomo” - magari anche quello, perché no - ma di rendere possibile l’esecuzione di compiti potenzialmente pericolosi, per esempio, senza mettere a rischio vite umane.

 

È proprio nella manualità che un robot può essere d’aiuto in moltissime situazioni, e il progetto di quella che ora si chiama Honda Robotics comprende anche lo sviluppo di un braccio che sfrutta tutta l’esperienza accumulata nel realizzare Asimo e che permette un’articolazione complessa in più punti, meglio dei nostri gomiti, per intenderci. Il braccio robotico è studiato per aprire e chiudere valvole in situazioni nelle quali nessun essere umano vorrebbe trovarsi ma, cambiando la parte terminale, è possibile utilizzarlo per molti altri scopi.

Il robot, come mostrato nei video sotto riesce, grazie ad articolazioni molto simili a quelle umane, a correre. Interessanti le dimensioni, piuttosto ridotte, alto circa un metro e cinquanta il robot non incute timore e tralascia un aurea di simpatia.

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